globalizzazione glocalizzata

Il MC Donald’s si sà è diffuso in tutto il mondo, dove è riuscito a inserirsi con migliaia dei suoi fast food. E’ riuscito a farsi amare da tutti i cittadini della terra, anche se c’è sempre chi ama la vera buona cucina e di andare al Mc Donald’s non ci pensa neanche!!!
Ma per cercare di ovviare a questo ed andare incontro ai gusti che in ogni nazionalità si differenziano, il nostro caro fast food ha pensato bene di “personalizzarsi” in base al paese in cui si trova; e allora sì che la globalizzazione si fa locale e assume le caratteristiche e le tipicità delle varie zona, arrivando a creare sapori anche molto molto differenti, con menù particolari.
Cosa succede ad esempio in Spagna?? In questo caldo paese il Fast food si mette a disposizione dei suoi cittadini per rinfreascare le sue giornate e per diventare più leggero andando incontro ai gusti anche dei più sofisticati: Mc Donald’s crea il GAZPACHO PORTATILE, adatto a qualsiasi ituazione, facile da usare e da trasportare. In una coppetta conservante basta agitarlo, staccare la pellicola di alluminio che lo chiude e ne preserva l’igene e gustarlo dove più si preferisce!!
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La Tarta del pellegrino

Come non concludere un ottima cena di fine viaggio se non con una invitante fetta di torta?? Ovviamente a Santiago c’è la TORTA DEL PELLEGRINO che si può gustare anche semplicemente a casa propria, ed ora vi spiego come…

                         Ingredienti:                                      

per la pasta

  • 1 uovo
  • 5 gr cannella polvere
  • 125 gr di zucchero
  • farina q.b.

per il ripieno

  • 500 gr di mandorle
  • 500 gr di zucchero
  • scorza di limone
  • 8 uova
  • 5gr di cannella
  • zucchero a velo

Preparazione: imburrare uno stampo classico per torte, preparare la pasta unendo l’uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, la cannella e lo zucchero, quindi unire la farina fino ad ottenere un composto omogeneo.

Stendere sul piano e tirarlo con il mattarello fino a che non si ottiene una sfoglia molto sottile; allora fare sbollentare le mandorle, togliere la pelle, asciugarle finemente e tritarle finemente.

Sbattere le uova con lo zucchero, la cannella e la scorza di limone grattuggiata, quindi amalgamare bene e aggiungere le mandorle lasciandone un po’ per guarnizione: sbattere di nuovo con forza.

Foderare con la pasta lo stampo e versare sopra il ripieno; a questo punto spolverare con le mandorle rimaste e mettere in forno per un 40 minuti a 200° circa, fino a che non risulta ben dorata. Sfornate e prima di servire spolverate bene con lo zucchero a velo.  

Può risultare un po’ pesante per il grande quantitativo di uova ma non ci sono altri ingredienti che appesantiscono, quindi rimane molto morbida e gustosa: attenzione infatti perchè il sapore di cannella è una sua caratteristica e chi non ama i sapori troppo speziati potrebbe non amarla.

Final destination..Santiago

Il cammino per arrivare a Santiago è stato duro e faticoso ma soddisfacente e rigenerante nell’anima.
Santiago de Compostela è una città unica, evocativa, carica di fascino arte e spiritualità; La scoperta del sepolcro di San Giacomo è la storia-leggenda più famosa di tutta la Spagna. E’ chiamata la città di pietra che in base al tempo assume caratteristiche differenti e trasmette sensazioni indescrivibili che solo possono essere ammirate: raccontarle non è lo stesso, bisogna viverla!

e i gingilli del toro??

Qual e’ l’animale piu’ disgraziato? Il bue, perche’ e’ cornuto, castrato e figlio di una vacca!
Ok, a parte questa piccola introduzione vi spiego brevemente questo scoop…eh si perchè i tori migliori sono proprio quelli castrati e spesso gli viene effettuata questa pratica, soprattutto a quelli da allevamento proprio per renderli più mansueti al lavoro ed è risaputo che questa prelibatezza è veramente squisita; c’è chi li fa fritti e chi invece soprattutto in cataluna li fa così, semplici semplici… 

Ingredienti:

  • 400gr testicoli
  • 200gr animelle di vitello
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto prezzemolo
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione:

Lasciate spurgare i testicoli in acqua fredda per alcune ore, lavate bene le animelle in acqua corrente, poi sbollentatele per 5 minuti circa e poi pulitele togliendo la pellicina e il grasso. A questo punto tagliate i testicoli e le animelle a fettine; conditeli con sale e pepe. Fate scaldare in una padella un po’ di olio e aggiungete i testicoli e le animelle, mescolate bene bene e fate dorare, quindi aggiungete l’aglio pulito e tritato e fatelo imbiondire per unire infine il prezzemolo tritato. Quando avete scolato dal grasso di cottura servite su un piatto preriscaldato perchè deve essere portato in tavola caldissimo. Tutta la ricetta va cotta molto rapidamente e a fuoco vivo.

 

Per un po’ di dolcezza!

C’è sempre un dolce tipico, in ogni posto del mondo, perchè tutti prima o poi hanno bisogno di un po’ di dolcezza..magari per sostituire un senso di amarezza.
Il dolce tipico spagnolo è la crema catalana, soffice e appetitosa, ottima per finire un pasto soddisfacente che non sia stato troppo pesante, perchè questo non è sicuramente un dolce light!!
E’ molto semplice ma per i più golosi può essere variata con un po’ di frutta fresca.
   Ingredienti:
  • 500 ml di latte
  •  4 tuorli d’uovo
  •  125 g di zucchero
  •  1 stecca di cannella
  •  1 limone (scorza)
  •  10 g di amido (maizena)
  •  Per caramellare: zucchero di canna
  • 2 pesche
  • 1 cestino di fragole
  • 1 arancia

Preparazione: Mettere a bollire il latte con la cannella e la scorza di limone. Montare bene a crema i tuorli con lo zucchero, aggiungervi la maizena e a filo il latte caldo. Aggiungere la frutta pulita e tagliata a pezzatti piccoli. Versare il preparato in una casseruola e mettere sul fuoco a fiamma moderata, mescolando continuamente fino a quando la crema si sarà addensata. Versarla nelle apposite ciotoline di coccio e farla raffreddare a temperatura ambiente, poi un paio d’ore in frigorifero. Spolverare la crema nelle ciotoline con lo zucchero di canna. Immergere le ciotoline con la crema catalana in un recipiente contenente acqua e ghiaccio (per evitare che la crema si scaldi) e far caramellare lo zucchero nel forno quasi a contatto con il grill per qualche minuto.

Per le giornate calde

  Quando si cammina cammina e cammina a volte può anche passare la fame…soprattutto nei periodi di caldo torrido. Ma servono energie e non si può non mangiare: per questo si può però optare ad una zuppa fredda, fresca e nutriente: il GAZPACHO! Quella tipica è valenciana ma se ne posono trovare simili variazioni in tutto il paese ed è ricca ma non appesantisce; pasto ideale per continuare a camminare fino a sera!!

 Ingredienti:

  • 1 cipolla
  • 1 piccolo peperone
  •  ½ cetriolo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 4 pomodori maturi
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di paprika
  • 50 g di pane ammollato nell’acqua e strizzato
  • una tazzina d’olio
  • ½ tazzina d’aceto
  • ½ cucchiaino di pepe.
     

Preparazione

Passare nel frullatore tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo. Se risulta troppo denso diluire con un po’ di acqua. Passare successivamente con un colino fino e lasciare alcune ore nel frigorifero. Quando deve essere servito si possono preparare delle tartine con del formaggio o del prosciutto per avere un po’ di gusto in più, oppure semplicemente accompagnare con delle ciotoline  con del pane a pezzatti, un trito di cipolle, pomodori a pezzetti, peperoni e cetrioli sminuzzati. Per gli amatori della sermplicità si possono accompagnare semplicemente delle patate arrosto.

Ovviamente si possono fare delle variazioni e in base hai vegetali che si utilizzano per fare questa zuppa fredda cambierà il suo colore, ad esempio quesa è bianca oerchè utilizza sedano patata e cipolla.
 
 
 
 
 
 

 

C’è chi dice no

C’è sempre qualcuno che non è d’accordo, soprattutto quando si parla di natura ecco gli animalisti puntualmente sbucare fuori a dir la loro, ed effettivamente bisogna ammettere che tutti i torti non ce li hanno!
Anche io non condivido assolutamente questa stupida festa che vede sfruttati i tori inutilmente e unicamente a soddisfare un talvolta insormontabile bisogno umano di sadicità, come non mi piacciono per niente tutti i tipi di lotte che vengono organizzate tra gli animali e che hanno scopo di lucro e quindi comprendono anche scommesse e cose di vario genere; chiaramente parliamo dei casi in cui viene apposta messa a repentaglio la vita degli animali, come ad esempio, per rimanere in tema, la CORRIDA.
Allo stesso tempo capisco però che certe abitudini e tradizione che sono nate nell’antichità con altri scopi o comunque con alla base altre mentalità meno evolute, sono difficili da estinguere perchè mantengono il legame degli uomini alla loro terra, e li fa sentire appartenenti e solidali ad un qualcosa di più grande di loro, e che quindi non eliminerebbero per niente al mondo.
Io la vedo così: se uccidi un animale o è per reale difesa ad un attacco oppure per mangiarlo.
Ma gli animalisti di tutto il mondo non si arrendono mai…e soprattutto amano farlo da nudi, o almeno da seminudi, attuandi ona manifestazione che ha luogo due giorni prima della’inizio della festa e che chiamano giustamente RUNNING OF THE NUDES, in contrapposizione alla CORRIDA DE TOROS!!

Un gioco stupido

3° tappa: PAMPLONA. Ricordatevi di non andarci senza prenotare durante la settimana di San Firmino ( dal 6 al 14 luglio) perchè non è possibile trovare posto!
Si festeggia durante tutto il giorno e durante tutta la notte con canti in compagnia visto che accorre gente da tutto il mondo per assistere e partecipare a questa ricorrenza: si liberano i tori che corrono per un percorso delineato che passa da calle Estafeta per arrivare in Plaza de Toros; la gente aspetta per la strada e si fa rincorrere dai tori. Le strade sono recintate e danno la possibilità alle persone di scappare attraverso queste recinzioni, poichè essendo usanza vestirsi di bianco e rosso, e come si sa i tori hanno un piccolo problema di relazione con questo colore, se non si scappa abbastanza velocemente il gioco diventa pericoloso e infatti spesso si verificano incidenti anche molto gravi.
Ogni anno c’è più di qualcuno che muore, ma il legame con la tradizione è talmente forte che probabilmente questo gioco non verrà mai abolito e continuerà a procurare situazioni tragiche oltre al semplice festeggiamento di una ricorrenza.

la migliore qual’è??

La migliore sangria che possiamo trovare in commercio al supermercato spagnolo è la famosissima Don Simòn. é la preferita da tutti gli spagnoli e anche la più diffusa, effettivamente è quella che riproduce un sapor più fedele all’originale e si può bere anche liscia, dal momento che essendo imbottigliata non contiene la frutta; se poi sei pignolo la puoi sempre aggiungere.La si può trovare infatti anche nei supermercati italiani perchè è l’unica che la Spagna esporta e mette in commercio anche da noi.

Ecco lo spot 

I ragazzi spagnoli sono impazziti per questa pubblicità e gli piace riprodurla nei momenti più improponibili reinterpretando il jingle, eccone un esempio.

Originale

L’horchata, nome spagnolo dell’orzata, che è molto simile alla nostra ma dal sapore più intenso e naturale, viene preparata originalmente senza conservanti, coloranti nè latte, che invece viene aggiunto spesso da noi; in Spagna potrebbero aggiungere semmai latte di cocco, che è sempre molto annacquato, il sapore intenso probabilmente glielo conferisce un pizzico di cannella, spezia particolarmente amata dagli spagnoli. Non avendo elementi aggiuntivi risulta anche più densa e viene usualmente servita con dei biscottini secchi che ne completano il sapore. In Spagna è utilizzata anche come ingrediente per comporre cockteils sia alcolici che analcolici.
Ecco come fare per preparare un orzata in casa velocemente

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