ma il bambu si mangia??

Noi occidentali infatti pensiamo che il bambu lo mangino i panda come vediamo in tutti i documentari, e che tra le altre ne vanno pure ghiotti. Ma la domanda qual’è?? La risposta è sicuramente che e i panda hanno scielto cos’ amorosamente questa pianta un motivo ci sarà, e infatti anche i cinesi ne vanno ghiotti e la usano per accompagnare innumerevoli piatti, ovviamente perchè sempre pieno pieno di fibre e quindi molto salutare.
Ingredienti:
  • 3 etti di lombo di maiale misto grasso
  • 1 scatola di bambu
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiai di sherry secco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • aglio spremuto
  • pepe bianco macinato fine al momento
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • olio di semi

Preparazione:

Tagliare la carne a striscioline, infarinarla e marinarla con lo sherry e gli altri ingredienti. A parte fare a fette fini il bambu a becco di flauto, e far rosolare in una padella con olio a fuoco vivace;  quindi aggiungere un goccio di salsa di soia, cuocere per 2 minuti girando e togliere dal fuoco. Con altro olio caldo a fuoco vivace, rosolare la carne per un minuto e mezzo mescolando continuamente, aggiungere il bambu, quindi mescolare per venti secondi con fuoco vivace e spegnere. servire caldo, buon appetito. 

la regione del Gansu

Questa è una delle regioni più delicate ed importanti della Cina, proprio perchè occupa una vasta area rettangolare compresa tra i deserti del Gobi, del Taklmakan, i monti Qilian che la separano dal Tibet a sud e i Loess dello Shaanxi a est, e questa fisionomia di un’area segnata da grandi deserti e importanti catene montuose crea un ambiente molto affascinante e suggestivo. La sua caratteristica principale però è quella di essere zona di frontiera, una specie di cerniera tra il mondo ad est, quello mongolo a nord, quello turco a ovest e quello tibetano a sud.
Il Gansu è quindi una sorta di lungo corridoio brullo intervallato da oasi protette da pioppi, che servono a impedire al vento di sospingere la sabbia del deserto del Gobi sui campi e sulle coltivazioni. Proprio in questa zona venivano costruite fin dall’epoca più antica delle piccole fortificazioni contro le incursioni dei barbari e una serie di torri e posti di avvistamento che poi furono unite da una serie di pezzi di muro: è questo l’inizio di quello che diventerà LA MURAGLIA CINESE fino alla stazione terminale di Jiayuguan. Ed è in questo corridoio del Gansu che si stende il commercio definito La via della Seta. E’ per questa ragione che si concentrano in questa zona alcune delle realtà artistiche e monumentali della Cina.
La muraglia cinese è uno spettacolo da togliere il fiato, costruzione umana senza paragoni per la sua magnificenza e la sua statura, bisogna solo guardarla e rimanere senza parole.