ma il bambu si mangia??

Noi occidentali infatti pensiamo che il bambu lo mangino i panda come vediamo in tutti i documentari, e che tra le altre ne vanno pure ghiotti. Ma la domanda qual’è?? La risposta è sicuramente che e i panda hanno scielto cos’ amorosamente questa pianta un motivo ci sarà, e infatti anche i cinesi ne vanno ghiotti e la usano per accompagnare innumerevoli piatti, ovviamente perchè sempre pieno pieno di fibre e quindi molto salutare.
Ingredienti:
  • 3 etti di lombo di maiale misto grasso
  • 1 scatola di bambu
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 2 cucchiai di sherry secco
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • aglio spremuto
  • pepe bianco macinato fine al momento
  • 1 cucchiaio di fecola di patate
  • olio di semi

Preparazione:

Tagliare la carne a striscioline, infarinarla e marinarla con lo sherry e gli altri ingredienti. A parte fare a fette fini il bambu a becco di flauto, e far rosolare in una padella con olio a fuoco vivace;  quindi aggiungere un goccio di salsa di soia, cuocere per 2 minuti girando e togliere dal fuoco. Con altro olio caldo a fuoco vivace, rosolare la carne per un minuto e mezzo mescolando continuamente, aggiungere il bambu, quindi mescolare per venti secondi con fuoco vivace e spegnere. servire caldo, buon appetito. 

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zuppa carnivora

Il Guriltai shul è una zuppa di montone, altra bestia un po’ particolare che vive in queste zone e che quindi appunto viene utilizzata per creare piatti saporiti ma sempre in linea con la cultura delle discipline di religione e di vita. Vengono consumati animali molto particolari in queste zone che nella maggior parte del resto della cina non vengono cucinate perchè non sono diffuse. Ad esempio altro esemplare diffuso qui in tibet è la scimmia, con cui fanno svariate leccornie, spesso sotto forma di zuppe o piatti lessati.
Ma vediamo come possiamo consumare il montone:

Ingredienti:

  • 500 g di carne di montone mista (con il grasso) tagliata a strisce
  • 2 grosse patate a fette
  • 1 rutabaga sminuzzata
  • 2 cipolle tritate
  • 1 carota tritata
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 o 3 litri di acqua

  • 200 gr di tagliatelle

  • Preparazione:

    In una padella mettere a soffriggere la carne tagliata a fette con un filo d’olio, quindi aggiungere tutti gli altri ingredienti e lasciare scottare nella padella per aggiungere poi l’acqua e il sale; a questo punto far cuocere a fuoco lento e coprire. Riportare ad ebollizione il tutto e versare le tagliatelle, facendole cuocere per il tempo necessario. Una volta pronto servire nelle solite ciotoline quando è ancora fumante.

pollo dell’amicizia

Come non si fa a non adorare il pollo al curry?? E’ una delle pietanze preferite qui in quel di Pesaro tra noi laureandi che ce la faranno, come i nostri eroi, e come i nostri eroi che stavano sempre insieme, pur mangiavamo insieme, sempre, come una grande famiglia.
Quante serate, quante situazioni, quanti imbarazzi, quante risate, quante volte questa ricetta di una mia grande amica di San benedetto del tronto è passata di mano in mano, di casa in casa, per alimentare una splendida compagnia che siamo noi. Tra poco tutto questo non ci sarà più, e lascierà un gran vuoto, ma le nostre cene rimarranno sempre nel cuore e tutti si ricorderanno del pollo al curry e della nostra fissa per la cucina orientale. Voglio qui fare un regalo, spero che possa servire ad unire una compagnia di amici e di amori. Vi regalo la ricetta, fatene buon uso.

Ingredienti:

  • 500 gr di pollo
  • 2 carote
  • 2 patate
  • 1 cipolla
  • olio
  • besciamella ( o latte e farina)
  • Curry in polvere
  • riso basmati

Preparazione:

Tagliare i petti di pollo a pezzettini, tagliare poi sia le carote che le patate dopo averle pulite e sminuzzare la cipolla. Preparare in una padella un goccio d’olio, farlo scaldare e aggiungere la cipolla le patate e le carote, fare rosolare e versare il pollo. Una volta scottato il tutto aggiungere dell’acqua, una dose di curry in polvere e coprire la padella. Nel frattempo in un pentolino scaldare del latte, circa poco meno di mezzo litro, e con una frusta girare aggiungendo della farina fino a che non diventa una crema solida; questo è un escamotage per fare una besciamenlla più leggera, evitando di usare il burro: lasciarla abbastanza morbida e insaporire un paio di chicchi di sale. Quando il contenuto di ammorbidisce, aggiungere la besciamella e dopo aver mescolato per amalgamare, far finire la cottura finchè il tutto è morbido.

Nel frattempo mettere a bollire dell’acqua con un filo d’olio e leggermente salata, così da evitare ai chicchi di raggrumarsi e far cuocere il riso per il tempo necessario, quindi scolarlo sotto lìacqua fredda e quando il tutto è pronto servire una manciata di riso a testa con il pollo versato affianco. Si consiglia di accompagnare con un ottimo bicchiere di vino bianco.

Alternaliva vegetariana

Per chi non ama carne o pesce o ha deciso di aderire alla filosofia vegetariana o meglio vegana, i cinesi ovviamente hanno sviluppato un ottima alternativa che evita di mangiare animali di ogni tipo; è molto nutriente e assume il sapore di quello con cui viene condito. E’ il toufu, questa apparentemente strana pietanza, che con le sue caratteristiche organolettiche è in grado di sostituire i valori nutritivi di altri cibi e di assumere sapori molto diversi, assumendo in realtà semplicemente latte e fagioli di soia: i fagioli di soia si sa poi sono molto genuini e leggeri e facilitano la digestione. Si può trovare anche nei supermercati italiani o nei soliti bazar, quindi forse è il caso che ve ne troviate uno di fiducia, per poterlo comprare quando volete in tutta sicurezza.

 

e i gingilli del toro??

Qual e’ l’animale piu’ disgraziato? Il bue, perche’ e’ cornuto, castrato e figlio di una vacca!
Ok, a parte questa piccola introduzione vi spiego brevemente questo scoop…eh si perchè i tori migliori sono proprio quelli castrati e spesso gli viene effettuata questa pratica, soprattutto a quelli da allevamento proprio per renderli più mansueti al lavoro ed è risaputo che questa prelibatezza è veramente squisita; c’è chi li fa fritti e chi invece soprattutto in cataluna li fa così, semplici semplici… 

Ingredienti:

  • 400gr testicoli
  • 200gr animelle di vitello
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto prezzemolo
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione:

Lasciate spurgare i testicoli in acqua fredda per alcune ore, lavate bene le animelle in acqua corrente, poi sbollentatele per 5 minuti circa e poi pulitele togliendo la pellicina e il grasso. A questo punto tagliate i testicoli e le animelle a fettine; conditeli con sale e pepe. Fate scaldare in una padella un po’ di olio e aggiungete i testicoli e le animelle, mescolate bene bene e fate dorare, quindi aggiungete l’aglio pulito e tritato e fatelo imbiondire per unire infine il prezzemolo tritato. Quando avete scolato dal grasso di cottura servite su un piatto preriscaldato perchè deve essere portato in tavola caldissimo. Tutta la ricetta va cotta molto rapidamente e a fuoco vivo.

 

con il toro

Questa è una ricetta originaria della regione Cordoba, è un piatto tipico assolutamente fantastico che non si può non assaggiare in Spagna, anche perchè la carne del toro in Spagna è una delle più utilizzate, visto che i tori utilizzati nelle varie corride una volta uccisi vengono mangiati. Effettivamente sono le migliori perchè provengono dalle bestie più forti e curate, sono quelle che durante la vita hanno mangiato meglio e che sono quindi magre ma muscolose.
E’ una cosa orribile ma almeno non viene sprecata tutta quella carne di una bestia che è morta invano cambattendo in una orribile arena; tra l’altro non è ben facile reperire la carne di toro e quindi sempre vengono usate le code.
Rabo de toro

Ingredienti:

  •  1.5 di coda di toro
  • 250 gr di carote
  • 100g di cipolle
  • 100g di porro
  • 6 spicchi d’aglio
  • 400g pomodori
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 100ml di dry sherry
  • 50ml di Brandy
  • 25ml di olio d’oliva
  • 10 foglie di alloro
  • 2 cucchaini di prezzemolo fresco
  • ½ cicchiaino di timo essiccato
  • ½ cucchiaino di pepe nero
  • sale
Preparazione:

Taglia la coda di toro in piccoli pezzi, falli rosolare nell’olio e poi toglili dalla pentola. Aggiungi la cipolla tagliata a pezzi, le rondelle di carota, il pezzo di porro e l’aglio schiacciato per scottarli nell’olio rimanente. Pela e togli i semini ai pomodori, tagliali e aggiungili infine alle altre verdure. Aggiungi il timo e le foglie d’alloro. Rimetti la carne nella pentola e aggiungi il brandy e lo sherry su di essa. Copri il tegame e cuoci a fuoco lento finchè la carne non diventa morbida e se ne staccano le ossa. Per questo ci potrebbero volere anche 5 ore ma usando una pentola a pressione si può riuscire a risparmiare un po’ di tempo. Aggiungi altra acqua se si asciuga troppo ma fare attenzione perchè la salsa deve essere asciutta e densa. Cospargi con il prezzemolo e servi con un purè di patate.

e in cataluNa?

Ecco una variante succulenta della paella, che amano fare in CataluNa, con i cossiddetti NOODLE.
I NOODLE sono una specie di spaghetti che hanno una cottura molto veloce e che amano gli americani ma che sono nati in paesi asiatici come l’Indonesia e la Thailandia.
A me non piacciono!!

La paella gioca fuori casa

La paella non si mangia solo in Spagna però.
Tornando a casa da un lungo viaggio con la macchina, dopo aver girato per tutto il sud della Spagna, la decisione fù quella di passare per Cannes. Effettivamente devo ammettere che ho mangiato una migliore paella lì che in Spagna.
cannes
Davanti al porto di Cannes, dove vengono parcheggiati tutti gli yacht dei facoltosi che se lo possono permettere, si trovano una serie di ristorantini tutti simili e strutturati nella stessa maniera, dove si possono prendere piatti tipici o menù contenenti appunto la Paella.

ATTENZIONE però al prezzo dei menù. E importante ricordarsi la necessità di aggiungere l’iva al prezzo esposto per sapere esattamente quanto si sta andando a spendere.  

da mangiare al volo

calamariDurante il cammino la cosa che più velocemente si può trovare da mangiare e che è diffusissima in Spagna è il BOCADILLO: il bocadillo sarebbe il nome in realtà di un semplice panino, si può trovare in innumerevoli versioni diverse e in qualsiasi bar o ristorantino sulla strada. E’ lo spuntino o il pranzo più diffuso in assoluto e può essere fatto in qualsiasi modo e con qualsiasi ingrediente: costa poco e sazia molto. Di solito è fatto con il pane che noi chiamiamo ciabatta e che i Francesi chiamano baguette, ma in casa spesso viene fatto anche con il pane da sandwich…gli spagnoli ci mettono dentro qualsiasi cosa a disposizione….guarda qui…calamaresaddirittura i calamari.  FORSE QUESTO é UN PO’ TROPPO PESANTE SE SI DEVE RIPRENDERE A CAMMINARE

Variazione in Black

paella negra
Quella di pesce invece ha un ingrediente speciale al posto dello zafferano, che secondo me la rende autenticamente favolosa ma ovviamente c’è sempre chi preferisce il classico..infatti si dice che “DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST”

Paella negra de marisco                                       


Ingredienti:
  • 1 kg di riso
  • 1/2kg calamaretti
  • 1 kg cozze
  • 1kg vongole
  • ½ kg gamberi
  • Nero di seppia
  • 1 cipolla piccola
  • aglio
  • 2 peperoni
  • peperoncino
  • 1 bicch. Di vino
  • sale
  • 2  l. di brodo di pesce
  • Olio d’oliva


Preparazione:Per prima cosa  puliamo bene sotto l’acqua corrente con un po’ di sale grosso le cozze e le vongole, puliamo anche i gamberoni e mettiamo tutto in una padella con un filo d’olio caldo e uno spicchio d’aglio tagliato finemente; dopo un minuto aggiungiamo un po’ di vino bianco per sfumare e lasciamo cuocere finche tutti i crostacei non si sono aperti. In una padella con abbondante olio caldo mettiamo la cipolla anch’essa tagliata molto fina e quando è quasi dorata aggiungiamo i calamaretti, li facciamo girare e incorporiamo il peperoncino e i peperoni tagliati a pezzetti, dopo due minuti aggiungiamo anche il riso. Allunghiamo con il brodo di pesce e aggiungiamo il nero di seppia. Lasciamo andare a fuoco medio. Quando il riso è quasi pronto aggiungiamo il resto del pesce e finiamo la cottura mescolando bene.

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