Un simbolo da mangiare

La conchiglia è il simbolo del cammino e accompagna tutte le indicazioni per l’intero percorso; la conchiglia è diventato il simbolo perchè proprio quella che contiene la capasanta si trovava a Finisterrae e si diceva che i pellegrini quando arrivavano potevano finalmente nutrirsi del cibo che apparteneva alla fine della terra, e allora…grande abbuffata!!
 Come le facciamo???gratinate speciali con una salsa che gli spagnoli adorano!!

Ingredienti

  • 2 kg di capesante con guscio 
  • 1 dl di olio
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 tuorli d’uova freschissime
  • sale
  • 1 limone
  • prezzemolo
  • pepe

Preparazione

La salsa è meglio preparla il giorno prima; si fa mescolando col frullatore i tuorli, l’olio il sale e il limone, fino a diventare come una maionese alla quale saranno aggiunti però gli spicchi d’aglio sbucciati; riposando l’aglio insaporisce la salsa, chi invece ama l’aglio lo può anche aggiungere tritato molto finemente ma in questo caso rischia di coprire un po’ troppo il sapore del pesce.

Staccare le capesante dal guscio. Condire i molluschi con sale e allinearli in una padella, uno vicono all’altro, in modo che non rimangano spazi. Passare la padella in forno a fuoco moderato per 8-9 minuti in modo che i molluschi perdano il loro liquido e cuociano. Togliere la padella dal forno e scolare le capesante. Rimetterle una ad una nella loro conchiglia e quindi ricoprire di salsa aioli. Rimettere in forno la padella per 3 minuti, badando che la salsa non bruci. Cospargere con un po’ di prezzemolo tritato e un pizzico di pepe.
Servire caldissimo.

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La paella gioca fuori casa

La paella non si mangia solo in Spagna però.
Tornando a casa da un lungo viaggio con la macchina, dopo aver girato per tutto il sud della Spagna, la decisione fù quella di passare per Cannes. Effettivamente devo ammettere che ho mangiato una migliore paella lì che in Spagna.
cannes
Davanti al porto di Cannes, dove vengono parcheggiati tutti gli yacht dei facoltosi che se lo possono permettere, si trovano una serie di ristorantini tutti simili e strutturati nella stessa maniera, dove si possono prendere piatti tipici o menù contenenti appunto la Paella.

ATTENZIONE però al prezzo dei menù. E importante ricordarsi la necessità di aggiungere l’iva al prezzo esposto per sapere esattamente quanto si sta andando a spendere.  

Variazione in Black

paella negra
Quella di pesce invece ha un ingrediente speciale al posto dello zafferano, che secondo me la rende autenticamente favolosa ma ovviamente c’è sempre chi preferisce il classico..infatti si dice che “DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST”

Paella negra de marisco                                       


Ingredienti:
  • 1 kg di riso
  • 1/2kg calamaretti
  • 1 kg cozze
  • 1kg vongole
  • ½ kg gamberi
  • Nero di seppia
  • 1 cipolla piccola
  • aglio
  • 2 peperoni
  • peperoncino
  • 1 bicch. Di vino
  • sale
  • 2  l. di brodo di pesce
  • Olio d’oliva


Preparazione:Per prima cosa  puliamo bene sotto l’acqua corrente con un po’ di sale grosso le cozze e le vongole, puliamo anche i gamberoni e mettiamo tutto in una padella con un filo d’olio caldo e uno spicchio d’aglio tagliato finemente; dopo un minuto aggiungiamo un po’ di vino bianco per sfumare e lasciamo cuocere finche tutti i crostacei non si sono aperti. In una padella con abbondante olio caldo mettiamo la cipolla anch’essa tagliata molto fina e quando è quasi dorata aggiungiamo i calamaretti, li facciamo girare e incorporiamo il peperoncino e i peperoni tagliati a pezzetti, dopo due minuti aggiungiamo anche il riso. Allunghiamo con il brodo di pesce e aggiungiamo il nero di seppia. Lasciamo andare a fuoco medio. Quando il riso è quasi pronto aggiungiamo il resto del pesce e finiamo la cottura mescolando bene.