Variazione in Black

paella negra
Quella di pesce invece ha un ingrediente speciale al posto dello zafferano, che secondo me la rende autenticamente favolosa ma ovviamente c’è sempre chi preferisce il classico..infatti si dice che “DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST”

Paella negra de marisco                                       


Ingredienti:
  • 1 kg di riso
  • 1/2kg calamaretti
  • 1 kg cozze
  • 1kg vongole
  • ½ kg gamberi
  • Nero di seppia
  • 1 cipolla piccola
  • aglio
  • 2 peperoni
  • peperoncino
  • 1 bicch. Di vino
  • sale
  • 2  l. di brodo di pesce
  • Olio d’oliva


Preparazione:Per prima cosa  puliamo bene sotto l’acqua corrente con un po’ di sale grosso le cozze e le vongole, puliamo anche i gamberoni e mettiamo tutto in una padella con un filo d’olio caldo e uno spicchio d’aglio tagliato finemente; dopo un minuto aggiungiamo un po’ di vino bianco per sfumare e lasciamo cuocere finche tutti i crostacei non si sono aperti. In una padella con abbondante olio caldo mettiamo la cipolla anch’essa tagliata molto fina e quando è quasi dorata aggiungiamo i calamaretti, li facciamo girare e incorporiamo il peperoncino e i peperoni tagliati a pezzetti, dopo due minuti aggiungiamo anche il riso. Allunghiamo con il brodo di pesce e aggiungiamo il nero di seppia. Lasciamo andare a fuoco medio. Quando il riso è quasi pronto aggiungiamo il resto del pesce e finiamo la cottura mescolando bene.

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Paella che bontà!!

Paella. Potremmo dire che è il piatto più tipico di tutta la Spagna.  Un piatto così completo e così ricco da essere favolosamente saporito e coinvolgente  e che riesce a riunire in un’unica armonia elementi e frutti diversi provenienti sia dal mare che dalla campagna. Piatto unico che riesce a riunire tutte le portate ma che riesce anche a differenziarsi a seconda dei gusti e delle attitudini di ogni persona. Se parliamo della Paella classica parliamo anche della Paella più completa che riesce infatti a riunire tre gusti così diversi in sé come la carne, la verdura e il pesce.

Ci sono tre tipi di Paella che hanno la caratteristica di essere insaporite con quella spezia che gli dona il tipico colore giallo ambrato..lo zafferano. Questi tre tipi sono la classica, la vegetariana e la valenciana, che è quella di carne tipica di Valencia.

Paella                  paella

                  Ingredienti

  • 250 g di riso fine
  •  1 pollo o 4 cosce di pollo
  •  250 g di carne di maiale magra
  •  200 g di salsiccia
  •  500 g di cozze
  •  250 g di scampi col guscio
  •  80 g di olive nere
  •  50 g di piselli sgranati
  •  2 cipolle
  •  2 spicchi d’aglio
  •  4 pomodori maturi
  •  1 peperone
  •  7 dl di brodo di carne
  •  1 bicchiere di vino bianco secco
  •  1 dl di olio extravergine d’oliva
  •  1 limone
  •  1 cucchiaino di zafferano
  •  sale e pepe. 
     Preparazione: Pulite il pollo e dividetelo in 8 pezzi; tagliate la carne di maiale a pezzetti e la salsiccia a fettine; pulite bene le cozze; sgusciate le code di scampi; sbucciate l’aglio e le cipolle e tritateli separatamente; tagliate a pezzetti il peperone; scottate i pomodori, eliminatene la buccia e i semi e tagliuzzateli.
    In una padella ampia e adatta anche per il forno fate rosolare la salsiccia, aggiungetevi l’aglio e fatelo dorare: togliete la salsiccia dalla padella e aggiungete l’olio, lasciandolo scaldare adeguatamente prima di unirvi il pollo pepato e salato. Fatelo rosolare bene per una decina di minuti e quindi aggiungetevi le cipolle e la carne di maiale e lasciate insaporire per 5 minuti. Poi aggiungete i peperoni e i pomodori, salate, pepate e lasciate cuocere per una ventina di minuti, avendo cura di coprire la padella. Trascorso tale tempo, togliete i pezzi di pollo e metteteli da parte. In altri due tegami mettete le cozze e le code di scampi, aggiungete il vino bianco e insaporite con un pizzico di pepe; poi lasciate cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo buttate il riso nella padella con la carne di maiale, lasciatelo rosolare per pochi minuti, aggiungete il brodo bollente nel quale avrete già sciolto lo zafferano, salate, pepate e disponete sopra il riso le cozze, gli scampi e i piselli. Poi mettete la padella in forno a 220° per mezz’ora circa. Prima di portare in tavola decorare con le olive nere e con il limone tagliato a spicchi.

                 

Zaino in Spalla

                                                                            tragitto 

Partenza ore 05.00, bisogna arrivare ai Pirenei  francesi per poter partire. E’ da li che comincia il Cammino e per 35 tappe si dirama nel territorio spagnolo fino a giungere alla tappa finale dove è situata la tomba di  Giacomo Santiago proprio e ovviamente a Santiago de Compostela. Questo viaggio ha una durata di una quarantina di giorni almeno se si seguono con tenacia tutte le tappe riuscendo a prendere il respiro ogni tanto per non mollare la presa e portare a termine l’obbiettivo. Si visitano per la maggior parte cittadine e paesi, i cosiddetti PUEBLOS che ti permettono di entrare effettivamente nella vera atmosfera spagnola e di distanziarsi da ciò che riguarda invece il turismo di massa ricoprendo una superficie che va da Roncisvalle a Finis Terrae…dal nome che indica la fine della terra essendo il km 0 di tutto il cammino.
Questo cammino viene effettuato da gente di tutto il mondo da secoli per arrivare alla terza città santa del mondo, e coloro che lo percorrono prendono il nome di peregrini, che preferiscono e affollano in maggior numero il sentiero nei mesi di luglio e agosto….forse dopo perché si sono potuti allenare prima per l’intero anno!!

Cammino spirituale

Cammino cammino, devo fare anche questa prima o poi.  Nasce come pellegrinaggio spirituale, ma poi non per tutti è un cammino religioso,anche se qualcosa di magico in fondo c’è perche tutti quelli che lo fanno tornano con qualcosa di diverso dentro. Tutti quelli che conosco che hanno affrontato questa esperienza sono stati felicissimi ed entusiasti.sulla lunga via
Attraversi cosi tante regioni diverse che chissa quante cose, quante culture da esplorare; si parte proprio come dei nomadi, l’essenziale, zaino in spalla carico di una decina di kg, meglio non di più altrimenti si rischia di stramazzare a metà tragitto, destino che non riguarda i più allenati e i più intraprendenti. Non bisogna essere troppo pretenziosi e delicati, bisogna saper rinunciare alle comodità come alla fine in tutti i viaggi che non appartengono al turismo di massa. Fosse è per questo che si dice religioso, perchè pretende dei sacrifici, sacrifici che ti riempono ti amore e collaborazione, e che alla fine di ogni tappa ti rendono muto davanti alla fatica e ti rinnovano di un sorriso. Questo é un sentimento condiviso durante il viaggio da tutti i partecipanti, che di ostello in ostello, di santuario in monastero, diventano amici senza cercarlo e inseguono un obbiettivo insieme: un’avventura indimenticabile che riesce a soddisfare la tua sete di realizzazione. Ecco forse questo potrebbe essere il riassunto di questa esperienza attraverso le testimonianze che ho raccolto da vari amici!!

ChE cOsA C’é

un po di piccanteCosa c’è in tavola??? ricettario di piatti diversi e particolari, tipici e orientali, light e del benessere da tutte le cucine del mondo. Viaggio attraverso i paesi più disparati, alla ricerca di un gusto non italiano per riscoprire itinerari differenti e intriganti che ci possano dare esperienze memorabili.

La cosa più bella è la diversità dei vari posti e la diversità delle persone che li abitano; bisogna assolutamente avere il coraggio di entrare nel cuore vero e proprio delle terre e vedere come i vari abitanti ne hanno interpretato diversamente i frutti, creando delle cucine fantastiche e accattivanti, che possono piacere o no, ma NON SI PUò DIRE CHE NON CI PIACE PRIMA DI AVERLO PROVATO!!!!!