Giugno 19, 2008 a 5:58 pm (antipasti, cina, cucina, salse)
Tags: agrodolce, cina, cio, cucina, miele, oriente, prosciutto, secondo piatto
Quanto ci piace il prosciutto, ebbene si sembrerà strano nella nostra concezione di europei un po’ ottusi in fondo, e secondo quello che sappiamo del popolo orientale non ci saremmo mai aspettati che effettivamente anche loro mangiassero il prosciutto, visto le pietanze strane e particolari che incontriamo sulle loro tavole. Un momento però, non aspettatevi ora di riuscire a mangiare in un piccolo paese un bel panino al prosciutto; anche perchè da sottolineare è che la popolazione cinese sa forse lontanamente che cos’è un il pane, visto che come già detto è un alimento che sostituiscono con il riso o con altri tipi di impasti. Quello che ci propongono loro non si smentisce mai della loro cultura: parliamo di un prosciutto speciale, ciòè in sciroppo di miele.
Ingredienti:
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500 gr di prosciutto cotto in un pezzo intero
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2 cucchiai di zucchero
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2 cucchiai di miele chiaro ( per noiquello di acacia è perfetto)
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2 cucchiai di vino di riso o di sherry secco
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2 cucchiaini di brandy di ciliegie
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2 cucchiaini di farina di grano turco
Preparazione:
Mettere innanzitutto a bagno per 12 ore il prosciutto in acqua fredda. Riempire per metà la parte inferiore di una pentola per la cottura a vapore con acqua bollente, quindi riporreil prosciutto nella parte superiore della pentola e far cuocere a fuoco moderato per un paio d’ore; dopodichè trasferirlo su un piatto per farlo raffreddare. Quando è freddo fare delle fettine di 1/2 cm e quindi disporlo su un piatto da portata; a questo punto mescolare tutti i restanti ingredienti in un tegame aggiungendo un bicchiere d’acqua e continuare a mescolare accuratamente fino ad ebollizione, quindi togliere dal fuoco e versare sulle fette di prosciutto per servirlo immediatamente ben caldo.
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Maggio 28, 2008 a 7:00 pm (antipasti, cina, cucina, cultura)
Tags: cibo, cina, jaozi, ravioli
Jiaozi é il nome dei ravioli cinesi, che sono uno dei cibi più amti dai cinesi e sono diffusissimi a Shanghai, che li fanno con i gamberetti. I cosiddetti Jaozi hanno una storia molto lunga, infatti i cinesi iniziarono a consumarli già 1800 anni fa, soprattutto in occasioni particolari come i raduni familiari e le feste, dove questo piatto non poteva mancare, in quanto simbolo di allegria e celebrazione.
In particolare alla vigilia del nuovo anno del calendario lunare, ogni famiglia si riuniva e consumava i Jiaozi.
E’ in realtà un alimento molto semplice e di base anche abbastanza povero, in quanto costituiti da uno strato esterno di pasta di farina di grano e da un ripieno, che può essere a base di carne, frutti di mare e verdure, anche se normalmente si utilizzano cavoli, sedano e carne di pecora o maiale.
In questo caso vediamo quelli di carne e cavoli, che sono anche i più classici.

Ingredienti:
- farina di frumento
- 2 cavoli
- 1/2 kg di carne, manzo o pollo
- salsa di soia
- lardo
- sale
- olio di sesamo
- zenzero
- cipolla
- glutammato di sodio.
Preparazione:
Prima di tutto triturare finemente la carne e la verdura mescolandole e amalgamandole con i vari condimenti, quindi lasciare insaporire. Per preparare la pasta, impastare la farina con una quantità di acqua adeguata finché non acquista un aspetto lucido, a questo punto realizzare dei filoni che poi si tagliano in gnocchetti di 2-3 centimetri, per spianarli successivamente prima con la mano e poi con un mattarello, creando dei cerchi di pasta sottili.
Una volta pronti, inserire il ripieno tenendo la pasta con la mano sinistra e con la destra dei bastoncini o un cucchiaio, con i quali riporre al centro dello strato di pasta la carne e la verdura, allora richiudere il tutto con le dita nella forma di un raviolo; attenzione a chiudere bene i bordi della pasta per far si che non si aprano in cottura: si può fare inumidendoli bene con dell’acqua o con della chiara d’uovo.
Quando l’acqua bolle in pentola, gettare i Jiaozi, mescolare di tanto in tanto per non farli attaccare alle pareti. Quando i Jiaozi galleggiano aggiungere acqua fredda, quindi aspettare nuovamente la bollitura, allora estrarli e servirli.
Come vedete sono molto semplici e genuini, i condimenti sono saporiti ma molto leggeri, e in genere i cinesi li consumano intingendoli in un misto di aceto, salsa di soia e olio di sesamo, che dà loro più gusto; ma si può utilizzare anche una salsa agrodolce o la salsa piccante, molto diffuse. Per bellezza e per tenerli asciutti vengono serviti dentro queste casseruole.
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Maggio 14, 2008 a 7:18 pm (antipasti, cucina)
Tags: cucina, involtini, cina, thailandia, oriente, verdure
Sembra facile ma non è difficile!!
Se anche voi volete fare gli involtini primavera, niente paura non è così difficile come dicono.
Prima di tutto bisogna assolutamente che vi rechiate in un bazar di prodotti alimentari cinesi e thailandesi e che cerchiate queste sottospecie di piadine, come appaiono agli occhi, che potrete trovare anche sotto il nome di Spring Rolls, nome inglese degli involtini primavera; li comprate e li fate scongelare…non preoccupatevi potete farne quanti ne volete tanto possono essere ricongelati senza problemi…misteri cinesi!! Ok, a questo punto preparate gli ingredienti:
- 1 zucchina
- 1 carota
- 1 barattolo di germogli di soia
- 3 champignones medi
- 1peperone piccolo
- salsa di soia
- 50 gr spaghetti di riso
- olio per friggere
- 1 uovo
Preparazione:
Mettere a bollire gli spaghetti di riso in abbondante acqua, una volta morbidi scolare ed insaporire con un po’ di salsa di soia. Tagliare tutte le verdure a giulienne e scottare sulla padella i peperoni tagliati fini se non si amano crudi, non cuocere le altre verdure perche sennò farebbero troppa acqua
e inumidirebbero il foglio dell’involtino. Separare quindi il rosso dell’uovo dal bianco e disporre un foglio di involtino alla volta su una tovaglietta; riporre in un angolo un po’ di ingredienti a piacere ( si possono infatti anche alternare), cominciare ad arrotolare dall’angolo in cui sono state riposte le verdure fino a poco più della metà, dove gli angoli esterni vengono presi per essere
ripiegarti all’interno e continuare così ad arrotolare fino in fondo. Applicare sulla punta finale un po’ di chiaro d’uovo che servirà ad incollare le parti e sigillare l’involtino. A questo punto portare l’olio nella pentola a temperatura ed immergere gli involtini fino a che non sono dorati, scolarli nella carta assorbente è la cosa migliore per togliere l’olio d’eccesso.
L’antipasto è pronto e si può servire accompagnato da della salsa di soia oppure con la salsa agrodolce,che sicuramente troverete nel solito Bazar alimentare.
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