shanghai!
Maggio 26, 2008 a 5:31 pm (arte, cina, commercio, cultura, viaggi)
Tags: cina, cultura, shanghai, sobborghi, viaggi
Direzione: CINA
Maggio 26, 2008 a 5:03 pm (cina, commercio, viaggi)
Tags: cina, shanghai, storia, viaggi
E’ il terzo paese per estensione e anche il più popolato, è per questo che si suddivide in una miriade di regioni che ovviamente sfociano nella produzione di una enorme quantità di dialetti e di sottolingue, per la maggior parte riconosciuti dalla repubblica: la lingua ufficiale è però il cinese mandarino
Un simbolo da mangiare
Maggio 26, 2008 a 3:15 am (cucina, pellegrinaggi, pesce, salse, viaggi)
Tags: capesante, conchiglia, finisterre, ricetta, salsa ajoli
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2 kg di capesante con guscio
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1 dl di olio
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3 spicchi d’aglio
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2 tuorli d’uova freschissime
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sale
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1 limone
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prezzemolo
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pepe
Preparazione
La salsa è meglio preparla il giorno prima; si fa mescolando col frullatore i tuorli, l’olio il sale e il limone, fino a diventare come una maionese alla quale saranno aggiunti però gli spicchi d’aglio sbucciati; riposando l’aglio insaporisce la salsa, chi invece ama l’aglio lo può anche aggiungere tritato molto finemente ma in questo caso rischia di coprire un po’ troppo il sapore del pesce.
Staccare le capesante dal guscio. Condire i molluschi con sale e allinearli in una padella, uno vicono all’altro, in modo che non rimangano spazi. Passare la padella in forno a fuoco moderato per 8-9 minuti in modo che i molluschi perdano il loro liquido e cuociano. Togliere la padella dal forno e scolare le capesante. Rimetterle una ad una nella loro conchiglia e quindi ricoprire di salsa aioli. Rimettere in forno la padella per 3 minuti, badando che la salsa non bruci. Cospargere con un po’ di prezzemolo tritato e un pizzico di pepe.
Servire caldissimo.
La fine del mondo…
Maggio 26, 2008 a 2:58 am (emozioni, pellegrinaggi, viaggi)
Tags: faro, festa, finisterre, mare, pellegrino, scarpone
Finisterre è una bella cittadina sul mare. Attenzione perchè la settimana di Pasqua si celebra la festa del Cristo con un importante festival che suscita un grande interesse tra i turisti poichè si svolge tra importanti manifestazioni sia liturgiche che folcloristiche; la cosa più bella sarebbe riuscire ad arrivarci proprio in quel momento ed essere avvolti
dall’aria di festa. Quindi da non perdere è la statua del Cristo che secondo la leggenda fù ritrovata sulla costa dai pellegrini dopo essere caduta in mare da una nave che era stata avvolta in una tempesta. Ma è alla vista del KM 0 di tutto il cammino che si prova una calda soddisfazione e il cuore si stringe di commozione; ed è lì che va quindi l’ultima visita:
a Cabo Fisterre. A Cabo Fisterre è situato il faro da dove si può godere di una vista affascinante e tormentata allo stesso tempo, tormentata perchè il viaggio si è concluso ed ora si torna a casa: sono gli ultimi momenti insieme!! Proprio li accanto si trova un tributo ai pellegrini, uno scarpone in ferro battuto che si staglia all’orizzonte con aria nostalgica e segna la
conquista di un sogno. E allora un bagno in mare alla spiaggia sottostante prima di ripartire non lo si nega a nessuno per potersi sciacquare di dosso nell’immensità dell’oceano tutte le fatiche di un viaggio che tra allegria e introspezione è durato più di 30 giorni e che non si dimenticherà mai…
La Tarta del pellegrino
Maggio 26, 2008 a 2:56 am (cucina, dolci, pellegrinaggi)
Tags: cibo, dolci, spagna, tarta de santiago, viaggi
per la pasta
per il ripieno
- 500 gr di mandorle
- 500 gr di zucchero
- scorza di limone
- 8 uova
- 5gr di cannella
- zucchero a velo
Preparazione: imburrare uno stampo classico per torte, preparare la pasta unendo l’uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, la cannella e lo zucchero, quindi unire la farina fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendere sul piano e tirarlo con il mattarello fino a che non si ottiene una sfoglia molto sottile; allora fare sbollentare le mandorle, togliere la pelle, asciugarle finemente e tritarle finemente.
Sbattere le uova con lo zucchero, la cannella e la scorza di limone grattuggiata, quindi amalgamare bene e aggiungere le mandorle lasciandone un po’ per guarnizione: sbattere di nuovo con forza.
Foderare con la pasta lo stampo e versare sopra il ripieno; a questo punto spolverare con le mandorle rimaste e mettere in forno per un 40 minuti a 200° circa, fino a che non risulta ben dorata. Sfornate e prima di servire spolverate bene con lo zucchero a velo.
Può risultare un po’ pesante per il grande quantitativo di uova ma non ci sono altri ingredienti che appesantiscono, quindi rimane molto morbida e gustosa: attenzione infatti perchè il sapore di cannella è una sua caratteristica e chi non ama i sapori troppo speziati potrebbe non amarla.

















