shanghai!

E’ situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chand Jiang ed è la più popolosa città della Cina. Shanghai è vista come capitale economica della Cina, dopo essersi sviluppata nei decenni passati sotto l’autorità della Repubblica Popolare Cinese. Il suo porto, il primo del paese, è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam ed è considerata un centro economico, finanziario e di scambi; il suo sviluppo però li limita alla facciata, perchè come si sa in oriente, quando si entra nelle vie e si scende nei sobborghi, si vedono tutt’altre cose..per strada è pieno di materiali accatastati e i lavori sono i più umili; sembra quasi che la civiltà debba ancora arrivare ai livelli che invece vogliono essere mostrati ai turisti.
Assume l’essenza di una doppia vita che si adatta alle persone e ai luoghi del momento: i turisti vivono la shanghai ricca ed evoluta, mentre gli abitanti restano nell’oblio e nella poverta di quella shanghai che celano segreta e che conoscono solo loro

Direzione: CINA

Partenza verso Shanghai : destinazione Cina, detta anche TIEN SHAN che significa “paese sotto il cielo” o CHUN GO  che significa ” paese di mezzo”; ancora grande sconosciuta e sempre misteriosa riserva innumerevoli sorprese.

E’ il terzo paese per estensione e anche il più popolato, è per questo che si suddivide in una miriade di regioni che ovviamente sfociano nella produzione di una enorme quantità di dialetti e di sottolingue, per la maggior parte riconosciuti dalla repubblica: la lingua ufficiale è però il cinese mandarino

Un simbolo da mangiare

La conchiglia è il simbolo del cammino e accompagna tutte le indicazioni per l’intero percorso; la conchiglia è diventato il simbolo perchè proprio quella che contiene la capasanta si trovava a Finisterrae e si diceva che i pellegrini quando arrivavano potevano finalmente nutrirsi del cibo che apparteneva alla fine della terra, e allora…grande abbuffata!!
 Come le facciamo???gratinate speciali con una salsa che gli spagnoli adorano!!

Ingredienti

  • 2 kg di capesante con guscio 
  • 1 dl di olio
  • 3 spicchi d’aglio
  • 2 tuorli d’uova freschissime
  • sale
  • 1 limone
  • prezzemolo
  • pepe

Preparazione

La salsa è meglio preparla il giorno prima; si fa mescolando col frullatore i tuorli, l’olio il sale e il limone, fino a diventare come una maionese alla quale saranno aggiunti però gli spicchi d’aglio sbucciati; riposando l’aglio insaporisce la salsa, chi invece ama l’aglio lo può anche aggiungere tritato molto finemente ma in questo caso rischia di coprire un po’ troppo il sapore del pesce.

Staccare le capesante dal guscio. Condire i molluschi con sale e allinearli in una padella, uno vicono all’altro, in modo che non rimangano spazi. Passare la padella in forno a fuoco moderato per 8-9 minuti in modo che i molluschi perdano il loro liquido e cuociano. Togliere la padella dal forno e scolare le capesante. Rimetterle una ad una nella loro conchiglia e quindi ricoprire di salsa aioli. Rimettere in forno la padella per 3 minuti, badando che la salsa non bruci. Cospargere con un po’ di prezzemolo tritato e un pizzico di pepe.
Servire caldissimo.

La fine del mondo…

Finisterre è una bella cittadina sul mare. Attenzione perchè la settimana di Pasqua si celebra la festa del Cristo con un importante festival che suscita un grande interesse tra i turisti poichè si svolge tra importanti manifestazioni sia liturgiche che folcloristiche;  la cosa più bella sarebbe riuscire ad arrivarci proprio in quel momento ed essere avvolti dall’aria di festa. Quindi da non perdere è la statua del Cristo che secondo la leggenda fù ritrovata sulla costa dai pellegrini dopo essere caduta in mare da una nave che era stata avvolta in una tempesta. Ma è alla vista del KM 0 di tutto il cammino che si prova una calda soddisfazione e il cuore si stringe di commozione; ed è lì che va quindi l’ultima visita: a Cabo Fisterre. A Cabo Fisterre è situato il faro da dove si può godere di una vista affascinante e tormentata allo stesso tempo, tormentata perchè il viaggio si è concluso ed ora si torna a casa: sono gli ultimi momenti insieme!!  Proprio li accanto si trova un tributo ai pellegrini, uno scarpone in ferro battuto che si staglia all’orizzonte con aria nostalgica e segna la conquista di un sogno. E allora un bagno in mare alla spiaggia sottostante prima di ripartire non lo si nega a nessuno per potersi sciacquare di dosso nell’immensità dell’oceano tutte le fatiche di un viaggio che tra allegria e introspezione è durato più di 30 giorni e che non si dimenticherà mai…

La Tarta del pellegrino

Come non concludere un ottima cena di fine viaggio se non con una invitante fetta di torta?? Ovviamente a Santiago c’è la TORTA DEL PELLEGRINO che si può gustare anche semplicemente a casa propria, ed ora vi spiego come…

                         Ingredienti:                                      

per la pasta

  • 1 uovo
  • 5 gr cannella polvere
  • 125 gr di zucchero
  • farina q.b.

per il ripieno

  • 500 gr di mandorle
  • 500 gr di zucchero
  • scorza di limone
  • 8 uova
  • 5gr di cannella
  • zucchero a velo

Preparazione: imburrare uno stampo classico per torte, preparare la pasta unendo l’uovo sbattuto con un cucchiaio di acqua, la cannella e lo zucchero, quindi unire la farina fino ad ottenere un composto omogeneo.

Stendere sul piano e tirarlo con il mattarello fino a che non si ottiene una sfoglia molto sottile; allora fare sbollentare le mandorle, togliere la pelle, asciugarle finemente e tritarle finemente.

Sbattere le uova con lo zucchero, la cannella e la scorza di limone grattuggiata, quindi amalgamare bene e aggiungere le mandorle lasciandone un po’ per guarnizione: sbattere di nuovo con forza.

Foderare con la pasta lo stampo e versare sopra il ripieno; a questo punto spolverare con le mandorle rimaste e mettere in forno per un 40 minuti a 200° circa, fino a che non risulta ben dorata. Sfornate e prima di servire spolverate bene con lo zucchero a velo.  

Può risultare un po’ pesante per il grande quantitativo di uova ma non ci sono altri ingredienti che appesantiscono, quindi rimane molto morbida e gustosa: attenzione infatti perchè il sapore di cannella è una sua caratteristica e chi non ama i sapori troppo speziati potrebbe non amarla.