Arrivati a questo punto ci si trova immersi nella splendida regione della Rioja, famosissima per i suoi vigneti e soprattutto per la produzione dei più diffusi e amati vini in tutta la Spagna, rossi e di ottima qualità e che spesso vengono utilizzati anche per fare la sangria. Ci sono vari musei compresi infatti quello del vino, ma anche quello che interessa a noi durante il cammino.
A Santo Domingo, definito Campostela Riojana, dove ci fermiamo per pernottare alla fine della 9° tappa, non si può evitare di fiondarsi a vedere il museo e la chiesa prima che chiudano.
Questo Domingo si fermo in questa città dopo essere divenuto frate e si dedico per il resto della vita alla cura del cammino, costruendo chiese ed hospitales per i pellegrini; alla sua morte venne sepolto dove oras troviamo la cattedrale.
Nel museo è illustrato con un a serie di disegni come si progettavano e costruivano i grandi altari diffusi in tutta la Spagna in legno dorato.
Questi altari, con il nome di RETABLO, erano frutto di un lavoro meticoloso che poteva durare anche diversi anni, e che, come nel caso di quello di Santo Domingo, potevano arrivare a essere finiti senza la supervisione del loro artista progettista che magari moriva prima della conclusione del lavoro.
Questo lavoro prevedeva uno spostarsi di città in città dell’artista che sceglieva i migliori artigiano del posto e presentava il progetto: in caso di approvazione andava lui stesso a sciegliersi gli alberi da utilizzare.
N.B.: presentando la credeniale avrete degli sconti sul biglietto del museo
A Santo Domingo, definito Campostela Riojana, dove ci fermiamo per pernottare alla fine della 9° tappa, non si può evitare di fiondarsi a vedere il museo e la chiesa prima che chiudano.
Questo Domingo si fermo in questa città dopo essere divenuto frate e si dedico per il resto della vita alla cura del cammino, costruendo chiese ed hospitales per i pellegrini; alla sua morte venne sepolto dove oras troviamo la cattedrale.
Nel museo è illustrato con un a serie di disegni come si progettavano e costruivano i grandi altari diffusi in tutta la Spagna in legno dorato.
Questi altari, con il nome di RETABLO, erano frutto di un lavoro meticoloso che poteva durare anche diversi anni, e che, come nel caso di quello di Santo Domingo, potevano arrivare a essere finiti senza la supervisione del loro artista progettista che magari moriva prima della conclusione del lavoro.
Questo lavoro prevedeva uno spostarsi di città in città dell’artista che sceglieva i migliori artigiano del posto e presentava il progetto: in caso di approvazione andava lui stesso a sciegliersi gli alberi da utilizzare.
N.B.: presentando la credeniale avrete degli sconti sul biglietto del museo











